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Novo Nordisk ha annunciato che ziltivekimab, anticorpo monoclonale diretto contro interleuchina-6 (IL-6), non ha raggiunto l'endpoint primario dello studio registrativo di fase III ZEUS, non riuscendo a ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori (MACE) rispetto al placebo in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD), malattia renale cronica (CKD) e infiammazione residua (hazard ratio 0,99; IC 95% 0,88-1,11).
Lo studio, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, ha arruolato oltre 6.300 pazienti con ASCVD, CKD e livelli di proteina C-reattiva (hsCRP) ≥2 mg/L. I partecipanti hanno ricevuto ziltivekimab 15 mg per via sottocutanea una volta al mese oppure placebo, in aggiunta alla terapia standard, con l'obiettivo di valutare la riduzione del rischio di morte cardiovascolare, infarto miocardico non fatale o ictus non fatale a 4 anni.
Sebbene il trattamento abbia dimostrato di agire sul bersaglio previsto e di inibire la via della IL-6, come indicato dalla riduzione dei livelli di IL-6 libera e della riduzione della CRP, questo effetto biologico non si è tradotto in un beneficio clinico in termini di riduzione degli eventi cardiovascolari. I risultati dettagliati dello studio saranno presentati in un congresso scientifico entro la fine del 2026.
Sul fronte della sicurezza, l'incidenza complessiva degli eventi avversi e degli eventi avversi gravi è risultata simile nei due gruppi, anche se è stato osservato un aumento delle infezioni gravi nei pazienti trattati con ziltivekimab, un dato coerente con l'inibizione della IL-6. Non sono state rilevate differenze nella mortalità per tutte le cause.
Nonostante l'esito negativo di ZEUS, Novo Nordisk ha confermato il proprio impegno nello sviluppo della molecola. Proseguiranno infatti gli studi di fase III HERMES, nei pazienti con scompenso cardiaco, e ARTEMIS, nei pazienti dopo infarto miocardico acuto, i cui risultati sono attesi nella prima metà del 2027. Il fallimento di ZEUS rappresenta inoltre un'importante indicazione scientifica per la ricerca cardiovascolare, suggerendo che il blocco della via della IL-6, pur determinando una riduzione dei biomarcatori dell’infiammazione e confermando quindi il coinvolgimento del bersaglio terapeutico, potrebbe non essere sufficiente a ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori.
Fonti:
Novo Nordisk. Novo Nordisk provides update on the ZEUS phase 3 trial in people with ASCVD, CKD and inflammation. News release. Novo Nordisk; July 31, 2026. Accessed July 31, 2026. https://www.novonordisk.com/content/nncorp/global/en/news-and-media/news-and-ir-materials/news-details.html?id=916587
Ridker PM, Baeres FMM, Hveplund A, et al. Rationale, design, and baseline clinical characteristics of the Ziltivekimab Cardiovascular Outcomes Trial: interleukin-6 inhibition and atherosclerotic event rate reduction. JAMA Cardiol. 2026;11(1):89-97. https://doi.org/10.1001/jamacardio.2025.4491
40° Congresso NazionaleLazise (VR), 21-23 novembre 2026
Abstract deadline:
7 agosto 2026




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