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Un Manifesto sottoscritto da specialisti e associazioni di pazienti individua priorità cliniche e politiche per trasformare una patologia storicamente letale in una condizione cronica controllabile. Dieci azioni per ridurre i tempi della diagnosi, garantire cure tempestive e migliorare la qualità della vita di chi convive con l’ipercolesterolemia familiare omozigote (HoFH): è quanto propone il Manifesto “Ipercolesterolemia familiare omozigote: dieci azioni per migliorare diagnosi e cura”, presentato all’Hotel Nazionale di Roma in un evento che ha visto il coinvolgimento anche di rappresentanti delle istituzioni.
Il documento, curato da OMaR - Osservatorio Malattie Rare, è stato sottoscritto da specialisti in medicina interna, cardiologia, pediatria e genetica medica e dalle associazioni di pazienti con ipercolesterolemia familiare quali ANIF - Associazione Nazionale Ipercolesterolemia Familiare APS Italia, GIP-FH - Gruppo Italiano Pazienti FH e AIDE - Associazione Italiana Dislipidemie Ereditarie.
Le tre realtà associative hanno anche concesso il patrocinio insieme a Fondazione SISA - Società Italiana per lo Studio dell’Aterosclerosi, che ha collaborato alla stesura del Manifesto.
La HoFH è una malattia genetica rara che porta il colesterolo LDL a livelli così elevati da causare eventi cardiovascolari gravi già in età pediatrica: fino a pochi anni fa era considerata una patologia letale. Oggi, grazie a terapie disponibili già dai sei mesi di vita, la prognosi può essere radicalmente diversa, ma solo se la diagnosi arriva in tempo.
Secondo la European Atherosclerosis Society, la HoFH colpisce circa una persona su 300.000. Nel registro LIPIGEN, il network italiano dedicato alle dislipidemie ereditarie promosso dalla Fondazione SISA, sono presenti più di 12.000 pazienti; tra questi, 112 hanno una diagnosi geneticamente confermata di ipercolesterolemia familiare omozigote, con una distribuzione regionale che vede una maggiore prevalenza nell’Italia meridionale e insulare.
LE 10 AZIONI PER LA HOFH
Intervenire presto per un’efficace gestione di questa patologia oggi è possibile e necessario. Le dieci azioni da compiere, ampiamente argomentate nel Manifesto, frutto di un confronto multidisciplinare promosso da OMaR – progetto con il patrocinio di Fondazione SISA e il contributo non condizionante di Ultragenyx – sono in sintesi:
OMAR: Ipercolesterolemia familiare omozigote: 10 azioni per migliorare diagnosi e cura
Ipercolesterolemia familiare omozigote: 10 azioni per migliorare diagnosi e cura
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